Un catalogo può diventare il modo migliore per proseguire la visita a una mostra, soprattutto quando racconta le idee che hanno cambiato il modo di dipingere la natura. Sabato 7 novembre 2026 alle ore 16:30, il Museo dell’Ottocento di Pescara presenta il volume dedicato a La Scuola di Barbizon: le radici dell’Impressionismo, la mostra ospitata dalla Fondazione Di Persio-Pallotta.
L’incontro del 7 novembre: chi interviene
La presentazione si svolgerà nella sede del museo in viale Gabriele d’Annunzio 128, a Pescara. L’apertura è affidata a Lorenzo Sospiri, presidente del Consiglio regionale dell’Abruzzo. A presentare e accompagnare gli interventi sarà Candida Carrino, già direttrice dell’Archivio di Stato di Napoli.
Sono annunciati Carmine Catenacci, prorettore vicario dell’Università degli Studi G. d’Annunzio di Chieti-Pescara; Costantino D’Orazio, direttore generale Creatività contemporanea del Ministero della Cultura; Denis Fadda, presidente internazionale de La Renaissance Française; e lo storico e critico d’arte Paolo Serafini.
D’Orazio e Serafini approfondiranno i temi dei propri contributi al volume, rispettivamente il rapporto degli artisti italiani con la Scuola di Barbizon e la nascita di un moderno mercato dell’arte. Fadda si concentrerà invece sulla poetica dei pittori di Barbizon e sul loro legame con la natura.
Che cosa racconta il catalogo
Il volume accompagna un’esposizione di 120 opere, 39 delle quali di recente acquisizione. Attraverso saggi, schede storico-artistiche e immagini, permette di seguire il percorso dei pittori che nell’Ottocento portarono il paesaggio e l’osservazione diretta della natura al centro della ricerca artistica, preparando il terreno alle innovazioni impressioniste.
Il catalogo è disponibile in italiano, inglese e francese. È dunque pensato non soltanto per chi visita il museo, ma anche per chi vuole approfondire i collegamenti tra pittura francese e italiana. La mostra La Scuola di Barbizon prosegue fino al 9 gennaio 2027: l’incontro del 7 novembre è un appuntamento specifico, distinto dalla normale visita alle sale.
Ingresso gratuito: come prenotare
La presentazione è gratuita, ma la prenotazione è obbligatoria e i posti sono limitati. Occorre scrivere a info@museodellottocento.eu indicando nome e cognome, numero dei partecipanti e un recapito telefonico. L’accesso è consentito dopo la conferma scritta del museo.
Per informazioni si possono consultare la comunicazione ufficiale del Museo dell’Ottocento e l’approfondimento di Rete8.

